Diario di un cane

 

- di Jim Willis -

 

 1 Settimana

Oggi è una settimana che sono nato: che gioia essere arrivato in questo mondo!

 1 Mese

La mamma mi accudisce molto bene. E' una mamma esemplare.

 2 Mesi

Oggi sono stato separato dalla mamma. Era molto inquieta e mi ha detto addio con lo sguardo. Speriamo che la mia nuova “famiglia umana” si occupi così bene di me, come l'ha fatto lei.

4 Mesi

Sono cresciuto in fretta, tutto mi attrae e mi interessa. Ci sono parecchi bambini in casa; sono per me dei “fratellini”. Siamo monelli, mi tirano la coda ed io li mordo per giocare.

5 Mesi

Oggi mi hanno sgridato. La mia padrona mi ha ripreso perché ho fatto “pipi” dentro casa, ma non mi avevano mai detto dove dovevo farla. Inoltre, dormo nella “riserva” .... E non protesto!

12 Mesi

Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane quasi adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto più di quello che immaginavano. Ah, come devono essere orgogliosi di me!

13 Mesi

Oggi mi sono sentito molto male. Il mio “fratellino” ha preso la mia palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Allora me la volevo riprendere, ma le mie mascelle sono diventate troppo forti e l'ho ferito, senza volerlo. Dopo la paura mi hanno incatenato; non posso quasi più vedere il sole. Dicono che mi tengono d'occhio, che sono un ingrato. Non capisco niente di quello che sta succedendo.

15 Mesi

Tutto è diverso .... Vivo sul balcone. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove non ho un tetto dove ripararmi.

16 Mesi

Oggi mi hanno fatto scendere dal balcone. Ero certo che la mia famiglia mi avesse perdonato; ero così contento che saltavo dalla gioia. La mia coda si muoveva in tutti i sensi. Oltretutto mi hanno portato con loro per una passeggiata. Abbiamo preso la direzione dell'autostrada, ma di colpo si sono fermati. Hanno aperto la portiera dell'auto e sono sceso tutto contento, credendo che stessimo per trascorrere la giornata in campagna. Non ho capito perché hanno richiuso la portiera e sono partiti. “Ehi, aspettate! Mi state dimenticando”.... Mi sono messo a correre dietro l'auto con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava, quando mi accorgevo che stavo per svenire e .... Non si fermavano: mi avevano dimenticato.

17 Mesi

Ho tentato invano di ritrovare la strada per casa “mia”. Mi sento e mi sono perso. Sul mio cammino, trovo persone di buon cuore che mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa da mangiare. Li ringrazio con lo sguardo e dal profondo del cuore. Mi piacerebbe che mi adottassero; sarei leale e fedele come nessuno al mondo. Ma dicono solo “povero, piccolo cagnolino, si sarà perso”.

18 Mesi

Qualche giorno fa sono passato davanti ad una scuola e ho visto tanti bambini e giovani come i miei “fratellini”. Mi sono avvicinato e un gruppetto, ridendo, mi ha lanciato una pioggia di sassi per “vedere chi aveva la mira migliore”. Una della pietre mi ha rovinato un occhio e ho sentito un dolore atroce. Da quel giorno non ci vedo più, da quella parte.

19 Mesi

Non ci crederete, ma gli umani avevano maggior pietà per me quando ero più bello. Adesso sono molto magro, il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi fa scappare a colpi di scopa quando provo a trovare un piccolo riparo all'ombra.

20 Mesi

Non mi muovo quasi più. Oggi, tentando di attraversare la strada dove circolano le auto, mi hanno investito. Pensavo di essere al sicuro in quel luogo chiamato fosso, ma non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell'autista che si è addirittura buttato di lato per schiacciarmi. Almeno mi avesse ucciso. Ma mi ha solamente rotto l'anca. Il dolore è terribile, le mie zampe posteriori non reagiscono più e mi sono issato con molta difficoltà , verso un po’ d'erba ai lati della strada.

21 Mesi

Sono dieci giorni che sto sotto il sole, la pioggia, senza mangiare. Non mi posso muovere. Il dolore è insopportabile. Mi sento molto male; è un luogo umido e direi che il mio pelo sta cadendo. La gente passa, nemmeno mi vedono, altri dicono “non ti avvicinare”. Sono quasi incosciente, ma una forza strana mi ha fatto aprire gli occhi .... La dolcezza della “sua” voce mi ha fatto reagire. Lei diceva: “povero, piccolo cane, in che stato ti hanno ridotto”.... Con lei c'era un signore con una veste bianca, mi ha toccato e ha detto: “mi dispiace, cara signora, ma questo cane è incurabile, è meglio mettere fine alle sue sofferenze”. La signora gentile si è messa a piangere, ma ha approvato. Non so come, ma ho mosso la coda e l'ho guardato, ringraziandolo per aiutarmi a trovare finalmente riposo. Ho sentito solo la puntura della siringa e mi sono addormentato per sempre chiedendomi perché fossi nato, se nessuno mi voleva.

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